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Francesco Bottaccioli, Anna Giulia Bottaccioli

Corso asincrono – Psico-neuro-endocrino-immunologia

Fondamenti fisiopatologici e principi di cura integrata

Corso in modalità asincrona – Attestato incluso

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Durata: 12 ore e 30 minuti
Moduli: 2
Lezioni: 16
Crediti ECM:

  • 27.0 (vedi sotto “Requisiti per partecipare” le professioni accreditate)
  • data inizio accreditamento: 27 ottobre 2021
  • data conclusione accreditamento: 26 ottobre 2022
  • i crediti vengono assegnati per l’anno in cui il partecipante supera il test ECM
  • Provider: Akesios Group Srl (N. Id. 403)
  • ID evento: 403-336332
  • Obiettivo evento: INTEGRAZIONE INTERPROFESSIONALE E MULTIPROFESSIONALE, INTERISTITUZIONALE

Programma completo in pdf: scarica

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DESCRIZIONE DEL CORSO

La PNEI è un paradigma fisiopatologico che interpreta la salute e la malattia in termini sistemici e che orienta pratiche integrate di prevenzione, cura e assistenza che riguardano diverse figure professionali e virtualmente tutti coloro che approcciano a vario titolo e con diverse metodiche il paziente. Per questo è utile che i fondamenti della disciplina vengano conosciuti da tutti gli operarori sanitari per favorire l’integrazione delle cure e dell’assistenza.
Il corso si articola in due parti equivalenti.
La prima parte, condotta dal prof. Francesco Bottaccioli, è dedicata alla storia della rivoluzione paradigmatica della PNEI e alla illustrazione dei suoi fondamenti scientifici, con particolare riguardo alla rivoluzione epigenetica, alle prime fasi della vita, alle relazioni bidirezionali tra psiche e sistemi biologici, al sistema immunitario, all’infiammazione e alle sue influenze sul sistema psiche-cervello.
La seconda parte, condotta dalla prof.ssa Anna Giulia Bottaccioli, è dedicata alla presentazione dell’approccio integrato alla prevenzione e alla cura, con particolare riguardo al ruolo dell’alimentazione nella regolazione del network psiconeuroendocrinoimmunologico. Vengono illustrate le evidenze scientifiche sul cibo come modulatore dell’epigenoma, il ruolo dei pre- e probiotici per la funzione immunitaria e neurale e le sperimentazioni in essere per il loro uso in ambito clinico. Infine vengono trattate le malattie infiammatorie croniche intestinali (IBD) in ottica psiconeuroendocrinoimmunologica. Viene illustrato l’asse intestino-cervello, evidenziandone i suoi principali modulatori: la dieta, lo stress, l’infiammazione. Viene sottolineata l’importanza della regolazione dello stress per le sue implicazioni sui network endocrini, immunitari e neurovegetativi. Si presentano le linee essenziali della terapia integrata delle IBD che preveda anche l’uso razionale dell’agopuntura e della fitoterapia evidence-based.

REQUISITI PER PARTECIPARE

Il corso è aperto a tutti coloro che vogliono conoscere le basi fisiopatologiche della medicina della complessità, ossia della Psiconeuroendocrinoimmunologia, e, in particolare, le relazioni bidirezionali fra mente-corpo-ambiente e le basi della cura integrata.
Il corso è accreditato ECM per tutte le professioni sanitarie.

FINALITÀ ED OBIETTIVI

L’obiettivo del corso è fornire le conoscenze scientifiche per un’integrazione delle cure e per definire un approccio diagnostico e terapeutico che consideri l’individuo nella sua globalità e in relazione all’ambiente in cui vive, ambiente che comprende non solo le condizioni attuali di vita, bensì anche le esperienze fatte nel grembo materno e nei primi anni di vita.

ELEMENTI DISTINTIVI

La Psiconeuroendocrinoimmunologia consente l’acquisizione di nuove conoscenze e competenze a diverse figure professionali poiché, presentando una fisiopatologia integrata, indica cambiamenti scientificamente validi nella prevenzione e nella cura.
Acquisire i fondamenti della Psiconeuroendocrinoimmunologia permette inoltre di promuovere cambiamenti sociali nella politica sanitaria, oggi più che mai necessari per fronteggiare le nuove sfide che la medicina del XXI secolo sta affrontando, da nuove pandemie alle “epidemie” di malattie croniche (depressione, dolore, tumori, etc.).
Tramite l’analisi dei collegamenti fra i sistemi biologici, la psiche e l’ambiente, i discenti potranno superare conoscenze antiquate e legate ad un paradigma riduzionista che vede ogni pezzo del corpo umano come diviso dagli altri. Inoltre, potranno re-interpretare le proprie conoscenze e le condizioni cliniche dei loro pazienti, definendo così nuovi e migliori strategie di prevenzione e cura.
Il corso presenta, infine, notevoli indicazioni pratiche in modo da trasformare le nozioni della Psiconeuroendocrinoimmunologia in applicazioni cliniche concrete.

DOCENTI DEL CORSO

FRANCESCO BOTTACCIOLI

Filosofo della scienza, Psicologo clinico ad orientamento neuroscienze cognitive. Fondatore e Presidente onorario della Società Italiana di Psiconeuroendocrinoimmunologia, Professore di PNEI nella formazione post-laurea delle Università di L’Aquila e Roma Tor Vergata.

ANNA GIULIA BOTTACCIOLI

Medico specialista in Medicina Interna, professoressa di Psicosomatica all’Università San Raffaele, Milano e nella formazione post-laurea dell’Università dell’Aquila, coordinatrice sezione Lazio della Società Italiana di psiconeuroendocrinoimmunologia.

APPROFONDIMENTI DAL BLOG

Come la PNEI contribuisce al rinnovamento della psicologia

La PNEI è un movimento scientifico di superamento del riduzionismo nelle scienze della vita che pone lo studio dell’essere umano e le conseguenti proposte di prevenzione e cura in una dimensione sistemica e integrata. I tradizionali ostacoli che storicamente si sono frapposti al raggiungimento di questi obiettivi stanno subendo colpi da più parti e queste parti sono sempre più autorevoli. Si profila in sostanza quello che Thomas Kuhn descriveva come la preparazione di un cambio di paradigma da parte di esponenti, autorevoli e sempre più numerosi, della scienza “normale”. Questo cambio di paradigma si sta ormai prepotentemente manifestando anche in psicologia, psichiatria e tutte le scienze riguardanti la mente. Continua sul blog

Ben più che “mero” sistema di difesa: alla scoperta dell’immunità

«L’immunologia, negli ultimi quarant’anni, è progredita con grande rapidità […]. I principi dell’immunologia pervadono la clinica medica. Medici di medicina generale e specialisti, pediatri, chirurghi, ostetrici e ginecologi, neurologi, anestesisti e psichiatri [oncologi, psicologi e neuroscienziati], tutti devono fare i conti con situazioni in cui il sistema immunitario fa sentire i suoi effetti, diretti o indiretti, oppure, al contrario, con disordini che colpiscono l’immunità come conseguenza di una malattia non immunitaria» (Schwartz, 2000, sul New England Journal of Medicine). Continua sul blog

Come curare la malattia infiammatoria cronica intestinale in maniera integrata

La malattia infiammatoria cronica intestinale (MICI) è una malattia idiopatica autoimmune che produce delle lesioni all’apparato digerente a causa dalla risposta immunitaria disregolata contro la microflora intestinale. I due principali tipi di MICI sono la rettocolite ulcerosa (RCU) e il morbo di Crohn (MC). Diverse sono a tutt’oggi le ipotesi eziologiche. Senza dubbio le tre alterazioni fondamentali riguardano il sistema immunitario intestinale, la barriera intestinale e il dialogo tra sistema immunitario e microflora intestinale. Studi di genetica hanno individuato solamente geni permissivi e non causativi della malattia, lasciando quindi spazio ad una genesi multifattoriale della MICI. Continua sul blog

Emozioni e diabete: L’asse psiche-cervello-pancreas

Per la prima volta è stato documentato che l’iperattività dell’amigdala predice l’insorgenza del diabete indipendentemente dall’obesità. Un gruppo interdisciplinare e inter-universitario statunitense (Harvard, Columbia, New York), con due pubblicazioni, una su Psychoneuroendocrinology e l’altra su Journal of Clinical Endocrinology and Metabolism chiarisce, per la prima volta, con evidenze strumentali, una relazione da anni segnalata dalla clinica e dalla ricerca PNEI: il rapporto tra stress emozionale e insorgenza del diabete. Continua sul blog

Antartide privato: la solitudine e i suoi effetti su cervello e immunità

Essere isolati, con scarsi legami sociali, o anche sentirsi soli, nonostante si viva in un contesto familiare e sociale adeguato, è probabilmente la condizione psichica più dolorosa e anche più pericolosa per la salute umana. La persona che si sente sola è in un permanente stato di allerta, ha paura degli altri, del loro giudizio, ha paura di essere rifiutata, si sente in colpa, non ha prospettive. Recentemente, un’ampia review di un gruppo dell’Università della California, Campus di Los Angeles, con Michael R. Irwin, psichiatra, direttore del Cousins Center for Psychoneuroimmunology, ha revisionato tutti gli studi più significativi relativi agli effetti dell’isolamento sul sistema immunitario umano. Continua sul blog

Le vie della mucosa: dalla bocca all’intestino agli altri organi

La bocca non è solo essenziale per parlare, mangiare, baciare; la salute della mucosa, dei denti e della saliva influenza l’insieme dell’organismo. Alcuni studi hanno documentato delle connessioni preoccupanti tra parodontite (infiammazione della mucosa gengivale e dell’area attorno al dente) e disturbi metabolici, (come il diabete), malattie autoimmuni (come l’artrite reumatoide, il Crohn e la rettocolite ulcerosa), disturbi cardiovascolari e perfino patologie neurodegenerative (come l’Alzheimer). Continua sul blog

Due vie di ricerca per la cura della depressione

Ai primi di marzo 2019, la FDA, l’ente regolatorio per i farmaci degli Stati Uniti d’America, ha autorizzato l’uso di esketamina (analogo dell’anestetico ketamina) per le persone depresse resistenti al trattamento farmacologico corrente, che, in questo casi, lo ricordo, è costituito dall’uso di più farmaci antidepressivi, con aggiunta di antipsicotici e ipnotici. Nonostante questo bombardamento, il 40% dei trattati, secondo le stime più ottimistiche, non risponde e cronicizza la patologia. L’innovazione farmacologica in questo campo è ferma agli anni ’80 e, nonostante il fiume di denaro guadagnato dalla vendita degli psicofarmaci, l’industria non ha cavato un ragno dal buco, vivendo di rendita sui serotoninergici e simili. Continua sul blog

L’autismo: l’emergenza di un mondo complesso

Autismo è un termine generico per indicare una molteplicità di condizioni patologiche del neurosviluppo. I segni riguardano innanzitutto deficit persistenti nella comunicazione e nell’interazione sociale. Il disturbo del linguaggio è frequente, e il bambino mostra anche una scarsa comprensione del linguaggio. L’autismo è frequentemente associato a iperattività, irritabilità, aggressività e anche a problemi fisici, soprattutto gastrointestinali. Continua sul blog