Nicola Barsotti, Diego Lanaro, Marco Chiera

Corso asincrono – Dalla PNEI alla clinica osteopatica

La gestione dei pazienti cronici

Corso in modalità asincrona – Attestato incluso

60,00

+ IVA

Una volta acquistato, potrai vedere il corso per sempre!

Durata: 4 ore e 45 minuti
Moduli: 3
Lezioni: 3
Crediti ECM: nessuno
Programma completo in pdf: scarica

Se hai partita IVA, l'acquisto del corso è detraibile al 100% come spese di formazione secondo il D.D.L. 2233

I

SCOPRI DI PIÙ SUL CORSO E SUI DOCENTI!

DESCRIZIONE DEL CORSO

Il corso è costituito dalla registrazione di 3 webinar aventi come tema:

  • Il drenaggio linfatico per la gestione dei pazienti con patologie autoimmuni
  • Osteopatia, osso ed osteoporosi
  • Come integrare l’anatomia con la PNEI per migliorare la gestione del dolore

I relatori si avvicenderanno per mostrare gli aspetti clinici di un approccio complesso al trattamento della salute, in modo da favorire la traduzione pratica dei concetti teorici esposti.

REQUISITI PER PARTECIPARE

Il corso è diretto a tutti gli osteopati e agli studenti di osteopatia ma, visti gli argomenti trattati, si rivolge anche a tutti i professionisti sanitari e delle discipline corporee che vogliono iniziare a comprendere come trasportare nella pratica clinica le nozioni legate alla PNEI e alla medicina della complessità.

FINALITÀ ED OBIETTIVI

L’obiettivo del corso è mostrare delle possibili applicazioni della PNEI alla clinica osteopatica, evidenziando come la PNEI, solitamente considerata una disciplina teorica, fornisca molti spunti utili per rivedere la propria pratica clinica e migliorare la gestione dei pazienti, in particolare di quelli con patologie croniche.

ELEMENTI DISTINTIVI

Il corso è tenuto da osteopati e professionisti delle discipline corporee che da oltre 10 anni studiano, pubblicano articoli ed insegnano PNEI in ambito universitario, in post-graduate ed in corsi aperti a tutte le professioni sanitarie.
Nel corso saranno affrontati nuovi modelli di interpretazione e gestione delle patologie autoimmuni, del sistema scheletrico e del dolore, in modo da fornire indicazioni per migliorare la propria efficacia clinica e sensibilizzare il paziente a diventare parte attiva del processo terapeutico.
Inoltre, basandosi sulla PNEI, questo corso spinge gli osteopati e i professionisti delle discipline corporee a confrontarsi e collaborare con altre figure professionali, sviluppando così un sistema di cura innovativo e differenziante.

DOCENTI DEL CORSO

NICOLA BARSOTTI

Osteopata D.O. membro R.O.I., laurea magistrale in Scienze Riabilitative, Fisioterapista. Socio fondatore del C.M.O. Centro di Medicina Osteopatica di Firenze. Docente a contratto Master II livello Università dell’Aquila e Docente di anatomo-fisiologia del SNA e PNEI presso il C.I.O. Collegio Italiano di Osteopatia.
Coordinatore della Commissione Ricerca sulle Discipline Corporee della SIPNEI; Membro del Direttivo Nazionale della Sipnei, coordinatore C.O.M.E. Collaboration della Toscana, co-autore dei libri “La PNEI e il Sistema Miofasciale: la struttura che connette” e “La PNEI e le Discipline Corporee” e di svariate pubblicazioni scientifiche su discipline corporee e terapie manuali.

DIEGO LANARO

Osteopata D.O. membro R.O.I, Biologo Sanitario, Dottore di Ricerca (Ph.D.) in “Medicina Interna, autoimmunità e malattie dell’apparato digerente” presso l’Università degli Studi di Genova, docente Istituto Europeo per la Medicina Osteopatica e nella formazione post-laurea delle Università di Siena, Genova e Torino, Membro del Direttivo SIPNEI Liguria, della Commissione Ricerca Nazionale Discipline Corporee SIPNEI e del Direttivo della Fondazione di ricerca COME Collaboration Onlus, istruttore di Taiji Nei Dan School ASI-Coni. Autore dei libri “La PNEI e il Sistema Miofasciale: la struttura che connette”, “La PNEI e le Discipline Corporee”, “Elementi di ricerca in osteopatia e terapie manuali” e di svariate pubblicazioni scientifiche su discipline corporee e terapie manuali

MARCO CHIERA

Naturopata, laureato in “Filosofia” e in “Scienze Cognitive e Processi Decisionali”, con master di II livello in “PNEI e Scienza della Cura Integrata”. Coordinatore Commissione Ricerca sulle Discipline Corporee, SIPNEI, e Membro progetto RAISE, Fondazione COME Collaboration. Autore dei libri “La PNEI e il Sistema Miofasciale: la struttura che connette” e “La PNEI e le Discipline Corporee” e di svariate pubblicazioni scientifiche su discipline corporee e terapie manuali.

APPROFONDIMENTI DAL BLOG

Sai quali sono le cause e le terapie efficaci per la lombalgia cronica?

Le persone con lombalgia cronica spesso faticano a capire quale siano le cause di questa loro condizione, e più ancora faticano a trattarla. Se infatti da un lato esistono lombalgie con cause specifiche e potenzialmente anche gravi (es. tumori, infezioni recenti, fratture vertebrali), nella quasi totalità dei casi la lombalgia è “non specifica”, ossia non è identificabile un fattore causale alla base del dolore. Il motivo? Perché il dolore è un fenomeno percettivo complesso che, purtroppo, negli anni è stato indagato da un approccio meccanicista e riduzionista che ha mirato a definire un’alterazione della struttura anatomica come “la” causa del dolore. Continua sul blog

PNEI e osteopatia: lo stesso paradigma nell’impostazione di una terapia integrata

Stiamo attraversando una fase di crisi generale dell’occidente, sia per ciò che riguarda i modelli culturali che scientifici. Questi ultimi, in particolare modo, si sono strutturati negli ultimi due secoli ed hanno trovato la propria sintesi paradigmatica a metà del secolo scorso. Non a caso il New England Journal of Medicine, in un articolo pubblicato nel 2012, sostiene che il sistema medico dominante ha portato a costi insostenibili, scarsità di risultati, frequenti errori medici, scarsa soddisfazione sia del medico che del paziente. Continua sul blog

Nuove scoperte su drenaggio del sistema glinfatico

La ricerca sul sistema glinfatico, scoperto negli ultimi anni, è in continua evoluzione dato l’importanza clinica della sua funzione. Una recente pubblicazione ha messo in luce come tale sistema di drenaggio cerebrale non avviene all’interno dello spazio para-venoso delle vene cerebrali, come ipotizzato inizialmente, ma lungo le pareti delle arterie cerebrali. Non solo, sembra anche che il motore del drenaggio periarterioso intramurale (IPAD) non sia dato dalle pulsazioni arteriose dal cuore, come si è ritenuto in molti studi, ma dalle cellule muscolari lisce cerebrovascolari (VSMC), i cui cicli di contrazione e rilassamento generano vasomozione. Ne consegue che il drenaggio avviene in direzione opposta alle pulsazioni arteriose. Continua sul blog