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Dott.ssa Liana Cascarano

Il sanitario nei procedimenti giudiziari: ruoli, funzioni e competenze tecniche

Negli ultimi anni il contributo dei professionisti sanitari nei procedimenti giudiziari è diventato sempre più centrale. Nei processi civili e penali, infatti, molte decisioni non possono essere assunte esclusivamente sulla base di valutazioni giuridiche, ma richiedono competenze tecniche e scientifiche specifiche. È in questo spazio che si colloca la figura del Consulente Tecnico d’Ufficio (CTU).

Il Consulente Tecnico d’Ufficio (CTU) è un professionista dotato di competenze specialistiche nominato dal giudice per fornire chiarimenti su questioni che richiedono conoscenze tecniche o scientifiche non giuridiche. Il CTU opera in posizione di terzietà e imparzialità, rispondendo ai quesiti formulati dal magistrato attraverso una perizia tecnica finalizzata a supportare il processo decisionale, senza esprimere valutazioni di natura giuridica.

Il CTU come ausiliario del giudice

Nel sistema processuale, il CTU opera come ausiliario del giudice. Le sue attività principali comprendono:

  • la risposta ai quesiti tecnici formulati dal magistrato;
  • la redazione della Consulenza Tecnica d’Ufficio, documento strutturato che raccoglie analisi, accertamenti e conclusioni motivate;
  • lo svolgimento di indagini, sopralluoghi e verifiche tecniche;
  • il confronto con i Consulenti Tecnici di Parte (CTP), nel rispetto del principio del contraddittorio.

In ambito sanitario, la consulenza tecnica assume spesso una natura percipiente: in altri termini, il CTU non si limita a valutare documenti, ma accerta direttamente fatti, condizioni cliniche e conseguenze funzionali, incidendo in modo significativo sulla formazione del convincimento del giudice.

Ambiti di intervento

L’attività del CTU si estende a diversi settori applicativi, tra cui:

  • medico-legale, per la valutazione del danno alla salute, del danno biologico e morale;
  • psicologico e forense, nelle valutazioni su minori, affidamento, capacità e danno esistenziale;
  • tecnico-specialistico, come stime immobiliari, valutazioni di danni strutturali o analisi di eventi complessi.

In ciascuno di questi ambiti, il CTU contribuisce a colmare il divario tra sapere giuridico e sapere scientifico, consentendo decisioni fondate su basi tecniche solide.

Il ruolo del sanitario non medico

Un aspetto sempre più rilevante riguarda il contributo dei professionisti sanitari non medici – infermieri, fisioterapisti, osteopati, tecnici sanitari – le cui competenze risultano fondamentali soprattutto nei procedimenti per responsabilità sanitaria.

Queste figure apportano una lettura tecnica e funzionale dei fatti, spesso decisiva per comprendere dinamiche assistenziali, riabilitative e organizzative che non rientrano esclusivamente nella valutazione medica. Il loro intervento, se correttamente inquadrato, rafforza la qualità complessiva dell’accertamento tecnico.

Diventare consulente tecnico non significa solo ampliare le proprie opportunità professionali, ma acquisire una maggiore consapevolezza del funzionamento del sistema giudiziario e delle responsabilità che ne derivano.

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