Accademia MIBES: Medicina Integrata, Benessere e Salute

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Dottori  Antonio Calò e Marinella Caforio

Un acronimo che racchiude una missione terapeutica

Il termine “LOVE” all’interno della LOVE Therapy non è solo un richiamo al sentimento universale, ma rappresenta un acronimo tecnico preciso: Liberation Of Veiled Emotions (Liberazione delle Emozioni Velate). Questo nome definisce l’obiettivo centrale del metodo: identificare e sciogliere quelle emozioni che rimangono nascoste o “velate” alla coscienza del paziente, ma che continuano a condizionarne profondamente la salute e il comportamento. Molti individui arrivano in terapia manifestando sintomi fisici o psichici senza riuscire a comprenderne l’origine; la tecnica agisce proprio su questi vissuti impliciti.

L’amor proprio come pilastro della salute psicofisica

Al centro di questo approccio troviamo il concetto di amor proprio, inteso non come narcisismo, ma come la capacità fondamentale di prendersi cura di se stessi in modo autonomo e sano. La tecnica mira a stimolare i meccanismi naturali di autoregolazione dell’organismo per ritrovare l’omeostasi perduta. Molti disturbi nascono infatti quando i bisogni primari di accudimento e protezione non sono stati soddisfatti dalle figure significative, portando a una cronica disistima di sé. La LOVE Therapy lavora per trasformare questa percezione, promuovendo il rispetto di sé e la consapevolezza del proprio valore intrinseco.

Dalla regolazione esterna all’autonomia emotiva

Un passaggio cruciale nel percorso terapeutico riguarda la transizione da una regolazione emotiva esterna a una interna. Durante l’infanzia, è il caregiver (solitamente la madre) a svolgere la funzione di regolare le emozioni del bambino, poiché quest’ultimo non possiede ancora le abilità necessarie per farlo da solo. Se questa funzione è stata carente, l’individuo cresce con una fragilità nel gestire lo stress e le emozioni intense. La LOVE Therapy aiuta il paziente a recuperare questa capacità, liberando le emozioni imprigionate e favorendo un’indipendenza affettiva che migliora radicalmente la qualità della vita.

Liberare il potenziale nascosto del paziente

L’azione della tecnica si concentra sulla rimozione dei blocchi che impediscono alla persona di vivere pienamente. Quando un’emozione resta “velata”, essa agisce come un rumore di fondo costante che genera tensione e malessere. Identificare queste tracce permette di ridurre il carico di allerta del sistema nervoso, portando a una sensazione di leggerezza e serenità. Attraverso la liberazione di queste emozioni, il paziente non solo risolve il sintomo, ma sviluppa una nuova visione di sé, sentendosi finalmente adeguato e capace di affrontare le sfide esistenziali con risorse rinnovate. 

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(Fonte immagine: IA)