Dottoressa Simonetta Marucci
L’allargamento dei criteri diagnostici nella moderna classificazione
Il passaggio dal DSM-4 al DSM-5 ha profondamente rimodellato la tassonomia dei disturbi alimentari, riunendo sotto l’unica dicitura di ‘Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione’ sia i disturbi pediatrici sia quelli dell’adulto. Questo cambiamento riflette la necessità di uniformare l’approccio diagnostico e di garantire percorsi di presa in carico precoci e strutturati fin dall’infanzia. L’evoluzione scientifica permette oggi di identificare manifestazioni cliniche che in passato rischiavano di essere sottovalutate.
La clinica dei disturbi emergenti: PICA, ruminazione e ARFID
Tra le nuove categorie introdotte spiccano la PICA (ingestione continuativa di sostanze non alimentari), il disturbo da ruminazione (rigurgito ripetuto di cibo) e, in particolare, l’ARFID (evitamento o restrizione dell’assunzione di cibo). A differenza dell’anoressia, l’ARFID non è caratterizzato dalla preoccupazione per il peso o per la forma del corpo, ma si associa a un evitamento basato sulle caratteristiche sensoriali del cibo o sul timore di conseguenze negative, determinando comunque grave malnutrizione.
L’importanza della diagnosi differenziale precoce
Riconoscere questi disturbi in età pediatrica è fondamentale per evitare danni permanenti allo sviluppo fisico e cognitivo dei bambini. Per approfondire l’inquadramento diagnostico e la clinica delle patologie della nutrizione emergenti, l’Accademia Mibes offre il corso on-demand della Dott.ssa Simonetta Marucci, Disturbi della nutrizione ed alimentazione – L’Approccio della Medicina Integrata (50 crediti ECM, dilazionabile con Klarna o PayPal), volto a sviluppare competenze diagnostiche pediatriche d’avanguardia.
(Il testo qui riportato e l’immagine di copertina sono stati generati e creati tramite IA con supervisione da parte di un operatore umano)



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