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Pia Barilli

Durante i diversi decenni passati a curare le persone di tutte le età, sicuramente la soddisfazione più grande è stata accompagnare tanti bambini nel loro percorso di crescita.

I bambini sono estremamente reattivi alle cure omeopatiche, sia quando si affronta un momento acuto, come febbre, tosse, malattie esantematiche, etc, sia quando i rimedi vengono usati per aiutarli a superare momenti problematici della loro crescita.

È proprio in questi momenti che l’omeopatia può esprimere una delle sue funzioni principali, attivare le risorse interne di ciascun bambino, per andare oltre una fase problematica. Infatti la caratteristica principale della cura omeopatica è proprio quella di attivare le difese psico-fisiche e energetiche di ciascuna persona, ancor più efficace in organismi ancora molto poco stratificati da problematiche fisiche ed esistenziali spesso croniche come gli adulti.

Più importante che curare le malattie, nei bambini conta crescere in salute. Per farlo bisogna usare rimedi nella fase in cui stanno bene, per far sì che continuino a star bene. Poi, quando subentra un problema acuto, che nei bambini è più frequente perché il loro sistema immunitario sta imparando a reagire attraverso le malattie acute, allora si usano rimedi per il singolo episodio acuto.

Posso fare tanti esempi di come si possono aiutare i bambini nella loro crescita usando diversi rimedi, ognuno comunque specifico per quel determinato bambino in quel determinato momento.

Si può partire dal bambino che fa fatica a poppare, che presenta problemi di stitichezza anche precoce, che ha difficoltà varie quando mette i denti; per passare ai momenti importanti come il primo approccio al nido o all’asilo, che a volte crea problemi, o la nascita di un fratellino/sorellina, o anche momenti più gravi come lutti in famiglia, separazioni.

O più semplicemente fasi di paure accentuate, tenendo conto che le paure dai 3 ai 7 anni sono normali nei bambini, ma se creano disagi eccessive si può aiutarli. O anche problemi di pelle, altrettanto frequenti e spesso passeggeri, da curare se troppo invasivi.

Gli esempi possono continuare, ma la cosa importante è ricordare che molti dei passaggi dei bambini sono semplicemente fasi e non patologie: possono passare la fase in cui trattengono le feci, intorno ai 3 anni, o quella delle paure, o fasi in cui l’appetito cala o è eccessivo, o la fase della dentizione più o meno difficile, la fase delle timidezze o problematiche coi compagni di scuola, le fasi di forti sudorazioni o di mal di pancia. Sono fasi, cioè passaggi perché la crescita di un bambino è un processo intenso che dura relativamente pochi anni, quindi veloce, e in questi passaggi l’omeopatia può essere utilissima nello stimolare le capacità psicofisiche del bambino per superare felicemente il passaggio del momento.

Per approfondire l’utilità dell’omeopatia nel sostenere la salute quotidiana, iscriviti al corso Omeopatia per pazienti.

(Fonte immagine: creazione personale dell’autore)