loader image

Andrea Corti, Nicola Barsotti

La Fascia Superficiale della regione cranio-facciale è adesa alla pelle e cattura il grasso superficiale e la sua lassità determina la capacità di scivolamento della pelle. È formata da una rete che si estende dal piano sottodermico fino alla fascia muscolare. Si compone di numerose membrane orizzontali, molto fini, separate da quantità variabili di grasso e connesse tra loro attraverso setti fibrosi da verticali ad obliqui (Lockwood, 1996). Le espansioni della fascia superficiale vanno dal derma, suddividendo il grasso superficiale negli scompartimenti verticali, al sistema miofasciale, formando insieme un’unità funzionali. I cambiamenti, favorevoli o sfavorevoli, nel comportamento funzionale, statico e dinamico, del sistema fasciale superficiale hanno influenza direttamente sulla meccanica del sistema miofasciale muscoloscheletrico – di cui fa parte anche il Legamento Parodontale, il responsabile dei movimenti dento-alveolari.

La coordinazione motoria del distretto cranio-cervico-mandibolare è dunque influenzata dall’ampiezza, dalla profondità e dal numero di aree di fissità, della fascia superficiale.
Se questa è integra, permette lo scorrimento della pelle rispetto ai muscoli. Nella fibromialgia, nel dolore miofasciale cronico, nelle forme di Disordine Temporo-Mandibolare su base muscolare, quasi sempre la fascia è adesa, senza possibilità di spostamento libero.

È necessario pertanto, nell’analisi dell’apparato stomatognatico, effettuare una attenta mappatura del distretto fasciale superficiale oro-facciale.

Per approfondire il ruolo della fascia nella salute dell’apparato stomatognatico, iscriviti al corso L’Odontoiatria incontra l’Osteopatia.

(Fonte immagine: attività di studio privato)

Bibliografia

  • Lockwood (1996), High-Lateral-Tension Abdominoplasty with Superficial Fascial System Suspension, Plast Reconstr Surg, 96(3):603-15.